La storia della musica elettronica

La musica elettronica: storiaOgni giorno numerosi musicisti, in ogni angolo del mondo, realizzano brani musicali per conquistare col loro impegno e il loro talento il cuore degli ascoltatori e il favore della critica.

Nascita e sviluppo

La continua nascita di tracce discografiche concorre ad ampliare il già vasto panorama musicale; attualmente, infatti, esso conta un’enorme quantità di generi e sottogeneri che reclamano quotidianamente un degno riconoscimento. Tra essi è presente anche un genere musicale realizzato interamente, o quasi, per mezzo di strumenti elettronici: l’elettronica.Le origini di questo genere musicale sono tuttora incerte, ma c’è chi afferma che si possa iniziare a parlare di elettronica già dal Settecento, secolo in cui vennero condotte frequenti sperimentazioni sullo sviluppo dei suoni per mezzo di forze elettrostatiche. Tuttavia il momento clou nella realizzazione di suoni a livello elettronico si ebbe con l’avvento del fonografo, 1878, per mezzo del quale divenne possibile registrare, riprodurre e modificare ogni tipo di suono. Esso offrì possibilità sonore fino ad allora impraticabili e, insieme agli elettrofoni tra cui il Theremin, favorì nuove sperimentazioni che diedero vita a vere e proprie correnti musicali, le principali furono ospitate dalla GRM a Parigi e dalla WDR a Colonia, due radio nazionali. Successivamente, a metà ‘900, comparvero ulteriori strumenti di elaborazione sonora tra cui i transistor e gli elaboratori elettronici che raggiunsero un’ampia diffusione attorno agli anni ’70 permettendo così la divuglazione di questa pratica e, quindi, lo sviluppo della musica elettronica che continuò negli anni a seguire.

Home made

Dagli anni ’80 fino ad oggi le tecnologie per la realizzazione di questo genere musicale sono diventate via via più sofisticate nonché più accessibili; oggigiorno, infatti, numerosissimi dilettanti possono cimentarsi nella stesura di una traccia elettronica utilizzando il proprio computer di casa. Ciò ha permesso un notevole incremento nella diffusione di questa musica che è ormai alla portata di tutti anche, e forse soprattutto, grazie alle netlabel, etichette discografiche virtuali, che immettono in rete le diverse track permettendo la loro fruizione direttamente online. Dalla musica elettronica si è quindi arrivati anche al commercio elettronico.

Immagine: David Stuart – Fotolia

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