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	<description>Storia, novitá e curiositá della musica italiana e internazionale</description>
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		<title>L’Umbria Jazz</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:22:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Eventi musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi musicali italiani]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Umbria Jazz è un festival musicale che si tiene ogni anno nel mese di Luglio nella città umbra di Perugia. Quest’evento attrae da tutta Italia e non solo centinaia di spettatori ed è un evento imperdibile per tutti gli appassionati del genere. L’Umbra Jazz: un po’ di storia L’Umbria jazz ha visto la luce per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sintica.it/wp-content/uploads/2012/01/Musica-Jazz-300x300.jpg" alt="Musica Jazz" title="Jazz band" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-44" /><strong>L’Umbria Jazz è un festival musicale che si tiene ogni anno nel mese di Luglio nella città umbra di Perugia. Quest’evento attrae da tutta Italia e non solo centinaia di spettatori ed è un evento imperdibile per tutti gli appassionati del genere.</strong><span id="more-43"></span></p>
<h2>L’Umbra Jazz: un po’ di storia</h2>
<p>L’Umbria jazz ha visto la luce per la prima volta nel 1973. All’inizio fu concepito come un festival itinerante all’aperto  con  ingresso gratuito. Le città interessate erano Todi, Perugia, Gubbio, Spoleto. A quel tempo in Italia, la musica jazz era relegata a club di piccole dimensione, al massimo ai teatri.  La manifestazione riscosse un successo strepitoso, di gran lunga superiore alle aspettative degli stessi organizzatori. Le piccole città dell’Umbra interessate dall’evento non erano assolutamente preparate. Assembramenti di persone, ingorghi e difficoltà a raggiungere i luoghi della manifestazione sono all’ordine del giorno.  Nonostante queste difficoltà seguono altre edizioni, ma nel 1977 l’edizione salta e quella dell’anno successivo viene fatta tra mille difficoltà. Il festival è costretto a chiudere.</p>
<h2>L’Umbria Jazz oggi</h2>
<p>Il Festival rinasce nel 1982. Vengono effettuati due cambiamenti importantissimi che segnano una svolta epocale nella storia della manifestazione.  Il primo è che il festival cessa di essere itinerante per concentrarsi nella città di Perugia. Dal 2003 i concerti principali  si svolgono nell’Arena Santa Giuliana. Il secondo cambiamento è l’introduzione  del biglietto di ingresso per gli eventi principali. L’attuale presidente dell’Associazione Umbria Jazz è Renzo Arbore, mentre il direttore artistico è Carlo Pagnotta, uno degli ideatori della manifestazione.  Gli artisti che si sono esibiti nel corso degli anni sono tantissimi e di fama mondiale. Nomi come Wynton Marsalis,  Keith Jarret, Miriam Makeba, Dee Dee Bridgewater sono solo alcuni degli artisti che si sono affacciati su questo palcoscenico.  Da qualche anno vi è un’edizione invernale della manifestazione, chiamata Umbria Jazz Winter che si svolge nella città di Orvieto negli ultimi giorni dell’anno.  Quest’ultima edizione andata in scena tra il 28 dicembre e il 1 gennaio ha visto sul palco tra gli altri Javier Girotto e Fabrizio Bosso e il pianista Danilo Rea. </p>
<p>Foto: Isaxar &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La SIAE e la sua attività in Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 14:18:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nata alla fine nel 1882 , la Società italiana degli autori e degli editori, è l’unico ente che rilascia le autorizzazioni per l’esposizione e l’utilizzazione delle opere. L’obiettivo è quello di rendere più semplice l’attività delle imprese, per la tutela dei loro diritti e di chi è autore. A tutela delle loro creazioni si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sintica.it/wp-content/uploads/2011/09/musik_piraterie.jpg" alt="SIAE" title="SIAE" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-34" /><strong>Nata alla fine nel 1882 , la Società italiana degli autori e degli editori, è l’unico ente che rilascia le autorizzazioni per l’esposizione e l’utilizzazione delle opere. L’obiettivo è quello di rendere più semplice l’attività delle imprese, per la tutela dei loro diritti e di chi è autore. A tutela delle loro creazioni si sono riuniti volontariamente titolari di diritti d’autore.</strong><span id="more-32"></span></p>
<h2>Cosa è il diritto d’autore?</h2>
<p>Molto frequentemente il diritto d’autore viene scambiata per una normale tassa non considerando che è molto più semplicemente il diritto alla retribuzione per chi è il creatore dell’opera. La stessa dichiarazione universale dei diritti dell’uomo stabilisce che chiunque può tutelare gli interessanti materiali e immateriali derivanti da qualsiasi tipo di produzione. E’  diritto dell’autore  essere ricompensato ogni volta che la sua opera viene diffusa, pubblica e eseguita. </p>
<h2>Gli obiettivi da perseguire e l’assistenza</h2>
<p>L’obiettivo della Siae è proprio questo: garantire all’autore la tutela e di guidare la propria opera in tutto il mondo dando le autorizzazioni per la diffusione, lasciando l’autore fuori da questi meccanismi burocratici dandogli la possibilità di concentrarsi sul suo lavoro. La  Siae collabora con le società d’autori di tutto il mondo garantendo questo e ha una distribuzione capillare su tutto il territorio italiano. A disposizione degli autori e di coloro che voglio riprodurre le proprie opere c’è il sito della società che fornisce aiuto e assistenza con informazioni e con la modulistica atta ad essere stampata ed essere usata. Il sito propone anche una serie di news per mantenersi aggiornati al riguardo  e i FAQ (specie a livello giuridico) per sostenere ed aiutare chi avesse bisogno di alcune delucidazioni. Nel sito viene dato rilievo anche alla sezione “come associarsi” per la tutela delle opere, dividendosi in contratto di “associazione”(per i membri della UE) e di “mandato (per i membri extra-UE).</p>
<p>Immagine: PixBox &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Gli strumenti elettronici</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 11:17:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La musica elettronica si avvale di una strumentazione molto varia, si va dai comuni software usati a livello domestico a strumenti, informatici e non solo, altamente qualificati. Fatto sta che per fare buona musica bisogna conoscere l’ampia gamma di strumenti disponibili e fare una scelta accurata. I primi strumenti Come in tutte le storie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sintica.it/wp-content/uploads/2011/09/Theremin.jpg" alt="Stumenti della musica elettronica" title="Theremin" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>La musica elettronica si avvale di una strumentazione molto varia, si va dai comuni software usati a livello domestico a strumenti, informatici e non solo, altamente qualificati. Fatto sta che per fare buona musica bisogna conoscere l’ampia gamma di strumenti disponibili e fare una scelta accurata.</strong><span id="more-25"></span></p>
<h2>I primi strumenti</h2>
<p>Come in tutte le storie di evoluzione si parte da una base primordiale per poi raggiungere un certo livello di sviluppo e questa storia non fa eccezioni. Nei primi anni la musica elettronica era realizzata per mezzo di fonografi ed elettrofoni che permettevano di creare particolari suoni fino ad allora irrealizzabili, fu così che numerosi amanti della musica iniziarono a sperimentare questi nuovi spazi musicali. Tra i primi strumenti elettronici di quel periodo si ricordano il Thelarmonium e il Theremin. In seguito con la ripresa economica del dopoguerra furono introdotti sul mercato diversi elaboratori elettronici e i transistor, il numero di persone che iniziò a cimentarsi con questi strumenti salì anche se rimase sempre abbastanza contenuto in quanto le apparecchiature disponibili erano molto costose nonché difficili da usare. Negli anni ’70 i sintetizzatori e i sequencer fecero la loro comparsa in numerose case visti i costi più accessibili e ciò permise una maggiore diffusione della musica elettronica che raggiunse il culmine negli anni ’80, periodo in cui divenne possibile creare musica per mezzo del proprio computer di casa.</p>
<h2>Attrezzatura moderna</h2>
<p>Attualmente l’elettronica viene prodotta attraverso due principali categorie di strumenti elettronici: manuali ed informatici. Tra gli strumenti manuali troviamo: sintetizzatori, appartenenti al gruppo degli elettrofoni sono apparecchiature in grado di generare segnali acustici in modo autonomo;  drum machine, che imitano il suono di strumenti a percussione; campionatori, strumenti che acquisiscono dei campioni audio per ricondurli alle note musicali; tastiere, che controllano la generazione dei suoni; sequencer, che comandano gli strumenti elettronici per mezzo di sequenze di segnali di controllo; e vocoder, dispositivi che usano i parametri di un modello matematico per codificare i segnali audio. Le funzioni di ognuna di queste apparecchiature vengono riproposte in campo informatico per mezzo di specifici software che le emulano, essi costituiscono la categoria degli strumenti informatici.</p>
<p>Copyright: Dmitry Nikolaev &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Daft Punk, Massive Attack e Fatboy Slim</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 11:04:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Diffusasi maggiormente a partire dagli anni ’80, l’elettronica rappresenta attualmente uno dei generi musicali più contemporanei. Infatti discopub, discoteche e locali serali offrono frequentemente ai loro clienti serate in cui regna sovrano il sound elettronico. Ciò non deve però trarre in inganno, la musica elettronica, infatti, non è assolutamente da confondere con la musica da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22" title="Collage di giradischi; suonare dischi in vinile" src="http://www.sintica.it/wp-content/uploads/2011/09/turntables.jpg" alt="Famosi musicisti della musica elettronica." width="300" height="250" /><strong>Diffusasi maggiormente a partire dagli anni ’80, l’elettronica rappresenta attualmente uno dei generi musicali più contemporanei. Infatti discopub, discoteche e locali serali offrono frequentemente ai loro clienti serate in cui regna sovrano il  sound elettronico. Ciò non deve però trarre in inganno, la musica elettronica, infatti, non è assolutamente da confondere con la musica da discoteca.</strong><span id="more-21"></span></p>
<h2>Musica per i giovani</h2>
<p>L’elettronica è uno stile musicale ancora “fresco” e in continuo sviluppo, essa raccoglie quotidianamente un numero di fans sempre più alto, proprio per questo è ritenuta uno dei principali generi musicali per giovani. In questa categoria sono raccolti tutti i tipi di musica realizzati mediante strumenti elettronici, tuttavia è necessaria una precisazione in quanto oggigiorno tutti i generi musicali si avvalgono, per la composizione dei loro brani, di mezzi elettronici pur non appartenendo all’elettronica; quest’ultima, quindi, si differenzia da essi per il fatto che gli strumenti elettronici non sono solo mezzi di rifinitura ma sono parte integrante delle opere, essi costituiscono il nucleo centrale dei brani prodotti. Numerosi sono gli artisti che hanno contribuito alla diffusione di questo genere musicale, tra i più famosi troviamo i Daft Punk, i Chemical Brothers, i Depeche Mode, i Cafè del Mar, i Massive Attack, Fatboy Slim e i Ladytron.</p>
<h2>Esponenti di spicco</h2>
<p>Tra i musicisti sopracitati è necessario riservare un posto di rilievo ai Daft Punk, ai Massive Attack e al noto Fatboy Slim; infatti, essi sono attualmente ritenuti gli esponenti maggiori dell’elettronica. I Daft punk, duo parigino ampiamente favorito dalla critica che vanta un altissimo numero di vendite, sono una delle celebri icone dell’elettronica grazie a singoli come “Around the World” , “Make Love” e “Technologic”. I Massive Attack, duo inglese composto da Grant Marshall e Robert Del Naja, vantano nelle loro produzioni un elevato numero di collaborazioni con diversi artisti del campo. Essi sono considerati gli artefici di un nuovo genere musicale, il trip hop, nato dall’unione di diversi stili musicali. Fatboy Slim (Norman Cook) ha avviato fin dal college la sua carriera da DJ e le sue numerose collaborazioni che vanno dal collettivo Beats International, con cui ha registrato il pezzo Dub Be Good To Me, alla creazione della Skin Records , iniziando, così, la sua scalata musicale che lo porterà con l’album “You’ve come a long way” in cima alle classifiche musicali internazionali. Attualmente la sua fama è salita alle stelle e le sue produzioni, talvolta firmate “The BPA”, riscuotono un enorme successo.</p>
<p>Foto: hurricane &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La storia della musica elettronica</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 10:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sinty</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni giorno numerosi musicisti, in ogni angolo del mondo, realizzano brani musicali per conquistare col loro impegno e il loro talento il cuore degli ascoltatori e il favore della critica. Nascita e sviluppo La continua nascita di tracce discografiche concorre ad ampliare il già vasto panorama musicale; attualmente, infatti, esso conta un’enorme quantità di generi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sintica.it/wp-content/uploads/2011/09/synthesizer.jpg" alt="La musica elettronica: storia" title="Indossare cuffie Teenager Regola tastiera" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-17" /><strong>Ogni giorno numerosi musicisti, in ogni angolo del mondo, realizzano brani musicali per conquistare col loro impegno e il loro talento il cuore degli ascoltatori e il favore della critica.</strong><span id="more-16"></span></p>
<h2>Nascita e sviluppo</h2>
<p>La continua nascita di tracce discografiche concorre ad ampliare il già vasto panorama musicale; attualmente, infatti, esso conta un’enorme quantità di generi e sottogeneri che reclamano quotidianamente un degno riconoscimento. Tra essi è presente anche un genere musicale realizzato interamente, o quasi, per mezzo di strumenti elettronici: l’elettronica.Le origini di questo genere musicale sono tuttora incerte, ma c’è chi afferma che si possa iniziare a parlare di elettronica già dal Settecento, secolo in cui vennero condotte frequenti sperimentazioni sullo sviluppo dei suoni per mezzo di forze elettrostatiche. Tuttavia il momento clou nella realizzazione di suoni a livello elettronico si ebbe con l’avvento del fonografo, 1878, per mezzo del quale divenne possibile registrare, riprodurre e modificare ogni tipo di suono. Esso offrì possibilità sonore fino ad allora impraticabili e, insieme agli elettrofoni tra cui il Theremin, favorì nuove sperimentazioni che diedero vita a vere e proprie correnti musicali, le principali furono ospitate dalla GRM a Parigi e dalla WDR a Colonia, due radio nazionali. Successivamente, a metà ‘900, comparvero ulteriori strumenti di elaborazione sonora tra cui i transistor e gli elaboratori elettronici che raggiunsero un’ampia diffusione attorno agli anni ’70 permettendo così la divuglazione di questa pratica e, quindi, lo sviluppo della musica elettronica che continuò negli anni a seguire.</p>
<h2>Home made</h2>
<p>Dagli anni ’80 fino ad oggi le tecnologie per la realizzazione di questo genere musicale sono diventate via via più sofisticate nonché più accessibili; oggigiorno, infatti, numerosissimi dilettanti possono cimentarsi nella stesura di una traccia elettronica utilizzando il proprio computer di casa. Ciò ha permesso un notevole incremento nella diffusione di questa musica che è ormai alla portata di tutti anche, e forse soprattutto, grazie alle netlabel, etichette discografiche virtuali, che immettono in rete le diverse track permettendo la loro fruizione direttamente online. Dalla musica elettronica si è quindi arrivati anche al commercio elettronico.</p>
<p>Immagine: David Stuart &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Rock in Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 09:32:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il festival della musica rock denominato Rock in Roma è un evento musicale dedicato al rock che si svolge da qualche anno in estate presso l’Ippodromo delle Capanelle. I concerti del Rock in Roma L’ippodromo delle Capanelle è un luogo molto noto nella capitale e non solo per ospitare durante l’estate eventi musicali. Per molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-48" title="Rock" src="http://www.sintica.it/wp-content/uploads/2012/01/Rock-300x200.jpg" alt="Concerto rock" width="300" height="200" /><strong>Il festival della musica rock denominato Rock in Roma è un evento musicale dedicato al rock che si svolge da qualche anno in estate  presso l’Ippodromo delle Capanelle.</strong><span id="more-47"></span></p>
<h2>I concerti del Rock in Roma</h2>
<p>L’ippodromo delle Capanelle è un luogo molto noto nella capitale e non solo per ospitare durante l’estate eventi musicali. Per molti anni è stata la sede del festival Internazionale di musica e cultura latino americana. Parallelamente ha sempre ospitato concerti di artisti italiani e stranieri di appartenenti ad ogni genere musicale. Il luogo è particolarmente vasto e facile da raggiungere e per questo motivo si presta bene ad eventi che comportano un grande afflusso di gente. Da qualche anno a questa parte, questo luogo ha preso una vocazione decisamente rock ospitando il festival Internazionale Rock in Roma. Questa manifestazione ha riscosso tantissimo successo grazie ai numerosi artisti internazionali che hanno scelto questo luogo per i loro concerti. Nelle scorse edizioni si sono esibiti gruppi notissimi quali gli Skunk Anansie, i Nine Inch Nail, I Cranberries e nell’ultima edizione il gruppo torinese dei Subsonica e i Chemical Brothers.</p>
<h2>L’edizione 2012 del Rock in Roma</h2>
<p>La prossima edizione del Rock in Roma si annuncia già come un evento imperdibile grazie agli artisti che si esibiranno. Ancora non è stato reso noto il calendario completo, che si definirà nelle prossime settimane.  I concerti già stabiliti sono tre. Attesissimo è l’esibizione dei Radiohead che si terrà il 30 giugno. La rock band inglese che ha venduto nel corso della sua carriera ventennale  oltre 25 milioni di dischi, inaugurerà infatti il suo tour europeo proprio a Roma. Noti per la loro capacità di fondere vari generi, dalla musica elettronica al punk al pop e per i loro testi visionari, questo si preannuncia già come un successo. Il 17 luglio sarà la volta di Lenny Kravitz che porta a Roma il suo  Black and White Tour. Il 9 luglio si esibirà sul palco J Ax, voce indiscussa del rap and roll italiano.</p>
<p>Foto: Ricardo Figueira &#8211; Fotolia</p>
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